Vatti a fidare degli amici

Basta non contarci troppo, sugli amici, per non stare dopo a scomodare Dio. Perché se in politica il puro ti epura, l’amico facilmente ti frega. Così a sinistra, a rimirare il Cav. con la cresta da galletto di nuovo svettante, dopo la performance a “Servizio pubblico”, si sono chiesti cosa diavolo fosse venuto in mente al duo  Santoro&Travaglio – tanto da far titolare all’Unità: “Santoro rilancia Berlusconi”, con l’altra metà della coppia in sospetto di neoberlusconiamo, il Travaglio, appunto, a rintuzzare i colpi sul Fatto. Leggi Berlusconi, appello al voto utile. E sul Ppe: "Dichiarazioni improvvide"
17 AGO 20
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Basta non contarci troppo, sugli amici, per non stare dopo a scomodare Dio. Perché se in politica il puro ti epura, l’amico facilmente ti frega. Così a sinistra, a rimirare il Cav. con la cresta da galletto di nuovo svettante, dopo la performance a “Servizio pubblico”, si sono chiesti cosa diavolo fosse venuto in mente al duo Santoro&Travaglio – tanto da far titolare all’Unità: “Santoro rilancia Berlusconi”, con l’altra metà della coppia in sospetto di neoberlusconiamo, il Travaglio, appunto, a rintuzzare i colpi sul Fatto: “E’ il titolo dell’Unità, molto originale visto che è pressoché uguale a quelli di Giornale, Libero, Stampa e Messaggero” – amici del Cav. a chi? Berlusconiani casomai voi! Ma siccome la vigilanza mai è abbastanza, in un’articolessa come neanche uno Scalfari festivo eccolo puntare l’indice sconsacratore verso altri supposti “amici” che hanno deluso con i loro commenti, almeno quanto loro con “Servizio pubblico” hanno stupito antichi estimatori e bersaniani in corsa.
Così viene il turno di Curzio Maltese, “uno dei pochi commentatori che su B. non ha mai ceduto di un millimetro” (manco un millimetro di cedimento: un antiberlusconiano a cronometro svizzero), e Francesco Merlo, “barocche articolesse”, indubbiamente carenti sul fronte della prosa da procura. Solo che poi lo stesso Marco un po’ di sale in coda avverte, ed è parso di intraverdere una certa sua presa di distanza da Michele il Conduttore: “Santoro voleva circoscrivere la puntata su pochi temi centrali per la campagna elettorale…”. Riassumendo: amici delusi da amici che attaccano amici che criticano amici… E come a Bersani “Servizio pubblico” non ha fatto piacere, lo stesso un secondo dolore altri potenziali “amici” gli stanno preparando: Ingroia e la sua compagnia di “Rivoluzione civile”, che se non desisteranno in certe regioni potrebbero rimettere nelle mani del Cav. le carte del dopo voto. Perciò si ricomincia: volete forse dare una mano alla satrapia di Arcore? Dunque: così fate il gioco del nemico! Allora: amici dei nostri amici, a noi il voto utile! E per dire della fragilità dell’amico in politica, se Ingroia si è fatto vedere possibilista, ecco che De Magistris direttamente al collega Pm si rivolge: “Se si dovesse fare la desistenza non ci sarebbe più il sostegno del Movimento arancione alla liste di Rivoluzione civile…”. Più che il puro, sta a vedere che alla fine magari è l’amico che ti epura.